" Blét "


Resta, oh Messia !

Resta, oh Messia !

Questo presepe esprime tutta l'indecisione e l'incapacità di capire che caratterizza il nostro tempo. Tutto è sospeso tra l'incredulità e il rispetto, l’astratto e il materiale.

La stella cometa è qui rappresentata nella sua forma più realistica, quella di una meteora che nell’apparizione di qualche giorno indica la via maestra a tre Magi viaggiatori. Dopo lungo camminare, guidati dalla stella, appaiono al cospetto del Bambino, con le teste chine e gli sguardi assoggettati, procedono a braccia tese, come mossi da un’attrazione mistica, portando doni che rappresentano il futuro: 

oro (= potere) per un re, incenso (= religiosità) per un dio e mirra (= mortalità/ umanità ) per un grande saggio.

Davanti a loro Gesù : sospeso tra la divinità (rappresentata dalla nuvola, quindi dal cielo) e l’umanità (intrisa nella lana delle pecore che avvolge il bambino).

Il Messia stesso, con un braccio alzato e l’altro rivolto verso il basso sembra sì voler stabilire un contatto tra il Padre e la terra, ma allo stesso tempo sembra comunicare un’indecisione: il desiderio di tornare in Cielo.

Giuseppe e Maria, col volto coperto e lo sguardo abbassato in segno di rispetto sembrano provar vergogna per la loro condizione umana, ma in equilibrio sulle punte dei piedi e con le braccia tese verso l’alto paiono volersi elevare alla divinità.

Quest’opera rappresenta una scena che non finisce mai di stupirci, come una domanda a cui non sappiamo rispondere.